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Tanzania

Non c'è dubbio che vivere in prima persona un trekking sul Kilimanjaro, conosciuto come il “Tetto d’Africa”, sia una delle esperienze più affascinanti e simboliche per chi ama la natura incontaminata, non solo in Tanzania, ma in tutto il mondo. Con i suoi 5.895 metri, il Kilimanjaro è la montagna più alta del continente, ma è anche una delle più accessibili, nonostante la grande sfida che rappresenta.

Namibia

Il mal d'Africa si era fatto sentire per tanto, troppo tempo. Dopo aver esplorato Kenya, Tanzania, Uganda e Sudafrica c'era un ultimo grande Paese che sognavamo di conoscere e vedere con i nostri occhi: la Namibia. Una meta ancora non troppo inflazionata, ma che secondo noi, a livello paesaggistico, si colloca tra le migliori al mondo. Turisanda ha organizzato per noi un tour esclusivo della Namibia in 10 giorni, passando attraverso deserti, savana, oceano, foreste e venendo a contatto con culture e popoli meravigliosi.

Namibia

Non lo nascondiamo: uno dei motivi che ci spingeva maggiormente a visitare la Namibia era poter visitare Sossusvlei, nello specifico l'area di Deadvlei. Parliamo di un grandissimo bacino salato che si trova nel deserto del Namib, circondato da dune immense, il cui nome "Sossusvlei" tradotto significa "palude senza uscita". Questo perché è il luogo in cui le acque del fiume Tsauchab vengono bloccate dalle dune e dalle sabbie del deserto. Consigliamo assolutamente di visitare Sossusvlei in un giorno, anche perché nell'arco di 9-10 ore si riescono a vedere tutti i suoi punti salienti.

Europa

Immersi in un contesto come quello contemporaneo, in cui i ritmi della vita quotidiana risultano sempre più spesso scanditi da un susseguirsi frenetico di impegni incessanti, riconnettersi con la natura si afferma come un vero e proprio bisogno essenziale per molte persone. In questo frangente, il trekking offre sicuramente un’opportunità unica per poter evadere dal caos della routine ed immergersi in scenari incontaminati, dove rigenerare il corpo e la mente. Sia per gli appassionati che per i semplici curiosi, l’esplorazione di sentieri sconosciuti diventa una forma di avventura con cui riscoprire un contatto autentico con l’ambiente circostante, attraverso trekking indimenticabili.

Era dicembre 2017 quando pubblicavamo per la prima volta la nostra guida sui 100 luoghi da vedere prima di morire e, due anni dopo, eccoci qui pronti a rimaneggiarla. Eh sì, perché in 720 giorni siamo riusciti a spuntare ben 20 voci di quel primo elenco (quasi uno al mese!) e, dunque, ci sentivamo in dovere di aggiornarlo con 20 nuovi luoghi che sogniamo di scoprire un giorno. Ecco la nuova lista sui 100 luoghi da vedere prima di morire aggiornata al 2020!

Kenya

Cosa portare in valigia per un Safari è una scienza: devi essere preparato sia per i cambi repentini delle temperature, il sole sempre alto e molta polvere, sia per l'ora del cocktail e un tuffo in piscina, e tutto deve adattarsi in un borsone morbido con un rigido limite di peso. Noi l'abbiamo sperimentato a nostre spese durante il Safari in Kenya fatto ad Agosto. Tieni presente che la maggior parte degli organizzatori di safari fornirà ai viaggiatori una lista dettagliata di cosa portare in valigia per un Safari, quindi controlla attentamente tutti i dettagli specifici (oltre a eventuali vaccini o farmaci di cui potresti aver bisogno) prima di partire. L'abbigliamento da safari deve essere traspirante, neutro e regolabile sia per le temperature calde che per quelle fredde. Raccomando di preferire in particolare colori neutri, come verdi e marroni, e mescolarli tra loro anche più volte, poiché ci sono limiti ferrei del peso del bagaglio.

Kenya

Dopo il nostro incredibile Safari di 6 giorni in Kenya, era giunto il momento per noi di rilassarci a dovere. E dunque, quale posto più confortevole del Turtle Bay Beach Club: il miglior resort a Watamu, sulla costa? Siamo stati ospiti di questo resort per 6 notti e non potevamo trovarci meglio. Così abbiamo deciso di raccontarvi direttamente il nostro rilassante soggiorno, non solo tramite foto e video sui social, ma anche con un post apposito sul blog.