Top
safari all'Etosha-elefante

Se ci segui da un po’ di anni saprai quanto amiamo sperimentare i safari in Africa. Ne abbiamo provati tanti, in nazioni e luoghi diversi e l’ultimo davvero rilevante che ci mancava era il safari all’Etosha in Namibia.

Un safari che abbiamo vissuto con una guida e in gruppo, come era successo in Tanzania, ma che ci ha entusiasmato parecchio. Cercheremo quindi di darti quanti più consigli se anche tu vorrai vivere in prima persona il safari all’Etosha. Così saprai in anticipo come dovrai prepararti e quali animali potrai incontrare.

Safari all’Etosha: come funziona e cosa aspettarsi

safari all'Etosha-parco-deserto-sale

 

l’Etosha National Park è senza dubbio il parco naturale di riferimento se hai l’obiettivo di incontrare quanti più animali nel loro habitat naturale  in Namibia. Il parco infatti è gigantesco e la sua superficie totale è di 22 mila km². Per darti un’idea, ti basta pensare che il Masai Mara e il Serengeti misurano rispettivamente 1500 km² e 15 mila km².

Tra l’altro, il 25% dell’Etosha è costituito da un enorme deserto salino di color bianco. Non a caso, infatti, in lingua oshivambo “Etosha” significa “grande luogo bianco“. Una zona in cui l’accesso non è consentito e dove non si trovano animali, ma che comunque è molto affascinante da ammirare quando ci si gira intorno.

Va da sé, dunque, che in quest’area enorme la quantità di animali sia elevatissima, così come elevata è anche la possibilità di non vederne alcuni di importanti. Proprio la vastità del parco fa sì che non sia facilissimo incontrare alcune tipologie di animali (i felini su tutti), ma il bello sta proprio in questo. Non siamo allo zoo e qui gli animali sono liberi di muoversi in completa autonomia.

Come abbiamo ricordato nell’articolo relativo alle differenze con gli altri safari, all’Etosha vige una regola importantissima: vietato fare off road. Ciò significa che le vetture non possono assolutamente uscire dalle strade sterrate segnate in mappa, o si rischiano multe salatissime

Un’iniziativa a nostro avviso ammirevole, perché salvaguarda ancora di più gli animali, senza il rischio di avere decine di macchine che rovinano l’ambiente e intaccano la natura oltre che gli animali che la abitano.

Periodo migliore per un safari all’Etosha

Se ti stai chiedendo quale sia il momento migliore dell’anno per un safari all’Etosha, sappi che è una domanda lecita e che ci hanno fatto in molti. L’abbiamo chiesto anche noi alla guida e ci ha risposto che se si vuole avere maggiori possibilità di avvistare animali bisogna andarci durante la stagione secca. I mesi che vanno da maggio a ottobre sono quindi i migliori in assoluto.

È durante questi mesi che l’acqua comincia lievemente a scarseggiare e quindi c’è maggiore possibilità di vedere animali abbeverarsi nelle pozze del parco. La maggior parte di esse si possono vedere lungo gli sterrati, altre si possono vedere solo accedendo a determinati lodge, che hanno costruito proprio accanto alle pozze le strutture recettive.

In ogni caso non vedrai gli animali solo ed esclusivamente in prossimità delle pozze d’acqua. Capiterà di vederne molti in quel frangente, ma potrai tranquillamente imbatterti in elefanti o giraffe anche rimanendo sullo sterrato.

Quanto tempo considerare

Siccome il parco Etosha è immenso, e le strade al suo interno sono tutte sterrate, non è consigliabile visitarlo in un solo giorno. Così facendo rischieresti di visitare solo una minima porzione del parco, tralasciando tante altre zone ricche di fauna.

Se il tuo obiettivo è ammirare quanti più animali possibile in varie zone dell’Etosha, allora consigliamo 3 giorni pieni di safari, ovvero 5-6 game drive. Noi ne abbiamo fatti in tutto 3 di game drive e ci sono bastati per vedere molti animali tra cui: elefanti, giraffe, struzzi, antilopi di ogni genere, zebre, facoceri e leoni.

safari all'Etosha-elefante

safari all'Etosha-giraffa

 

Non siamo riusciti a scorgere altri felini, né rinoceronti o bufali, ma con più tempo a disposizione sicuramente è possibile ammirarli. l’Etosha, poi, è prevalentemente piatto come ambiente, quindi avvistare gli animali non è così complicato come in altri parchi africani.

Giustamente, però, se sei in Namibia per visitare il Paese a fondo, meglio dedicare un paio di giorni al massimo all’Etosha. La Namibia è talmente piena di luoghi meravigliosi che ammirare gli animali all’Etosha deve rappresentare a nostro avviso solo la ciliegina sulla torta.

Safari all’Etosha in autonomia o con la guida?

safari all'Etosha-sara-auto

Abbiamo accennato in precedenza al fatto che il safari all’Etosha lo abbiamo vissuto insieme ad una guida durante un viaggio di gruppo. Ebbene, secondo noi questa modalità è ottima perché la guida conosce tanti aspetti:

  • Sa esattamente dove andare per avvistare gli animali
  • Sa quali sono i luoghi più gettonati da alcuni animali
  • Sa darti indicazioni e aneddoti interessanti a riguardo, oltre al fatto che non hai lo stress di guidare.

In autonomia è comunque fattibilissimo e, anzi, è forse il parco in cui abbiamo visto più persone visitarlo con la propria macchina. Ti basta pagare l’accesso al parco di 150 NAD (circa 8€) per entrare e godertelo in tutta tranquillità. In questo caso, però, meglio sapere alcuni accorgimenti per non rovinarsi l’esperienza:

  • Noleggia un’auto 4×4, o rischi seriamente di forare una gomma
  • Noleggia anche un telefono satellitare che può esserti utile per qualsiasi evenienza visto che in tutta la Namibia c’è poco campo
  • Porta tanta scorta di acqua nel caso remoto in cui ti perdessi o se facesse tanto caldo
  • Porta un binocolo per poter vedere meglio gli animali più lontani
  • Se non sai dove andare, prova a seguire alcune macchine di guide specializzate che magari ti “porteranno” a vedere gli animali

safari all'Etosha-elefante

Dove dormire nel parco Etosha

Facendo un safari all’Etosha di due o più giorni, noi consigliamo di non soggiornare sempre nella stessa struttura, ma di cambiare alloggio di giorno in giorno. Così facendo potrai esplorare varie zone del parco, senza soffermarti sempre nelle stesse, e avere più possibilità di ammirare nuovi animali.

Noi infatti abbiamo soggiornato in due differenti strutture: una nella zona sud del parco e una a nord est. Ecco quali sono e come ci siamo trovati.

Etosha Village

La prima struttura, Etosha Village, si trova proprio vicino al cancello sud del parco Etosha e si compone di tanti lodge dotati di camere molto ampie, bagni puliti e curati, oltre che di A/C e Wi-Fi presente però solo alla reception e nella zona ristorante.

A questo proposito, dobbiamo riconoscere che il cibo qui era prelibato, con opzioni anche per vegetariani. C’è da dire, però, che la carne è il cibo prediletto nella struttura, specialmente carne alla griglia di gnu, di orice e di springbok (due tipologie di antilopi).

In definitiva, noi ci siamo trovati molto bene per una notte ed è caldamente consigliata se si proviene dal sud della Namibia.

safari all'Etosha-etosha-village

Etosha King Nehale Lodge

La seconda struttura, Etosha King Nehale Lodge, si trova invece nel lato nord est del parco Etosha e dobbiamo ammettere che ci ha letteralmente lasciato a bocca aperta. I lodge si dividono in due aree: lato sud e lato nord, ma in entrambi i lati sono vere e proprie chicche.

All’interno del lodge avevamo una camera enorme e dall’arredamento moderno, con una visuale strepitosa sul parco. Il bagno meraviglioso e persino un patio esterno con sdraio e piscinetta privata, godibile più che altro nei mesi da ottobre a marzo.

safari all'Etosha-king-nehale

Poco importa, perché ci siamo consolati con lo spumante nel minibar e l’amarula (il liquore tipico namibiano e sudafricano), entrambi messi a disposizione gratuitamente per gli ospiti. Da sottolineare anche l’eccellente servizio ristorazione, sia a cena che a colazione, con piatti tipici e squisiti tra cui scegliere.

Da non dimenticare, infine, la connessione Wi-Fi accessibile non solo nella zona ristorante, ma anche in camera. Insomma, un soggiorno piacevolissimo che avremmo prolungato volentieri: d’altronde i lodge della catena Gondwana sono una certezza in Namibia.

post a comment