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La Repubblica Dominicana non è solo mare, spiagge e relax, ma è piena di risorse e di varie attività da provare. Tra queste, ci ha sorpreso particolarmente l’escursione nella foresta a provare la Zip Line e a vedere Monkeyland a Punta Cana. Un’avventura di una giornata che ci ha fatto vestire i panni di Tarzan e Jane e che non scorderemo mai.

Escursione per la Zip Line e Monkeyland a Punta Cana con Runners Adventures

Per realizzare questa speciale avventura abbiamo collaborato con Runners Adventures, probabilmente il miglior tour possibile per questo tipo di esperienza. Si sono dimostrati alquanto efficienti, precisi, ma soprattutto divertenti. La nostra guida, Mimi, era davvero uno spasso. Non perdeva mai il sorriso né l’occasione per scherzare e deliziarci con qualche battuta, anche autoironica.

Se volete prenotare l’escursione per la Zip Line e Monkeland a Punta Cana nel bosco vi consiglio di prenotare almeno 10 giorni prima, poiché la richiesta è molto alta. Il prezzo è di 81$ per gli adulti e 40,5$ per i bambini (almeno 6 anni) e comprende diversi benefit:

  • 8.00: pick up dall’hotel verso il punto di ritrovo
  • 9.00: ritrovo con gli altri partecipanti ed inizio escursione verso il bosco
  • 10.00: prima tappa dell’escursione, la Zip Line
  • 11.30: seconda tappa, visita alla Coconut House e spiegazione di come viene prodotto il cacao e il caffè
  • 12.30: pranzo self service
  • 13.30: direzione verso Monkeyland
  • 14.00: terza tappa, Monkeyland
  • 15.00: ritorno verso l’hotel
  • 16.30: fine dell’escursione e arrivo in hotel

L’avventura nel bosco

Prima tappa: Zip Line a Punta Cana

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La prima tappa del tour con Runners Adventures consiste nella Zip Line nel bosco. Un percorso composto da 18 piattaforme e 12 zip line che collegano le piattaforme tra loro. La zip line più lunga delle 12 arriva fino a 800 metri, mentre la più alta misura oltre 100 metri. Se soffrite di vertigini meglio non rischiare, non fa per voi.

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Alla prima piattaforma gli addetti alla zip line ci imbracano e ci spiegano come tenersi ad ogni traversata. Comunque, ad ogni piattaforma è presente un ragazzo che ti sistema l’imbracatura e ti aiuta se hai delle difficoltà. Iniziamo così la prima delle dodici zip line.

monkeyland a punta cana-imbracati-zip-line

Io sono uno dei primi che si lancia, un po’ perché non soffro di vertigini e un po’ perché non vedevo l’ora di provare la zip line. Il primo lancio è corto, circa 60 metri, ma è bellissimo perché si attraversa il bosco, come se fossi Tarzan appeso a una liana, ed è un’emozione unica, mai provata prima.

monkeyland a punta cana-zip-line

monkeyland a punta cana-zip-line

Da lì in poi per me è tutto in discesa, nonostante a volte mi blocchi verso la fine e debba raggiungere le piattaforme tirandomi grazie alla corda che mi tiene sospeso. Questo accade perché durante il lancio mi muovo troppo e quindi perdo velocità. Il mio consiglio è di rimanere fermi il più possibile mentre si usa la zip line, per non rischiare di rimanere bloccati e dover faticare a braccia per arrivare alla piattaforma.

monkeyland a punta cana-sara-imbracata

monkeyland a punta cana-sara-zip-line

monkeyland a punta cana-sara-zip-line

Verso metà percorso, inoltre, per i più coraggiosi c’è anche la possibilità di provare una sorta di bunjee jumping. Una versione molto più leggera di quelle tradizionali, ma che ugualmente mette un po’ di paura, almeno per chi come me non lo ha mai provato.

Una volta terminate le 12 zip line, è tempo di rifocillarci un attimo. Infatti Runners Adventures mette a disposizione gratuitamente un po’ di ananas, cocco e acqua fresca per rilassarsi un momento e recuperare le energie per la prossima tappa.

Seconda tappa: Coconut House e spiegazione di come viene prodotto il cacao e il caffè

Finito lo spuntino, ci dirigiamo a piedi verso delle casette dominicane situate a pochi passi dalla Zip Line. Prima su tutte, la Coconut House dove ci viene mostrato il procedimento di spremitura del latte di cocco, per ottenere infine l‘olio di cocco.

monkeyland a punta cana-spremitura-cocco

monkeyland a punta cana-spremitura-cocco

monkeyland a punta cana-olio-di-cocco

In seguito, la guida ci mostra diversi procedimenti e passaggi su come si creano due prodotti caratteristici della Repubblica Dominicana: il cacao e il caffè. Dovete sapere, infatti, che la Repubblica Dominicana è uno dei più importanti paesi al mondo per la produzione di cacao, e addirittura il 70% del cacao che viene esportato dall’isola viene raccolto proprio dalle foreste di Punta Cana.

monkeyland a punta cana-cacao

monkeyland a punta cana-caffè

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Durante la spiegazione, Mimi non perde occasione per farci assaggiare direttamente il cacao e anche il caffè, altro prodotto tipico d’esportazione dell’isola. Il gusto del cacao in particolare ci lascia senza parole da quanto è buono. Giustifica il perché sia uno dei paesi cardine per questa tipologia di prodotto nel mondo.

Inoltre, è possibile anche acquistare qualche prodotto tipico a fine spiegazione, come olii e saponi di cocco, caffè, cioccolato e il Mama Juana, un liquore tipico a base di rum, vino rosso e miele.

TRIPS & TRICKS: se scegliete il Mama Juana fate attenzione, perché dovete prima svuotare il liquido al suo interno (che serve solo per mantenere le erbe contenute in bottiglia) e solo in seguito riempirlo con rum, vino rosso e miele. Se non avete dollari, non preoccupatevi perché accettano anche gli euro.

Pausa pranzo

A forza di assaggiare cacao e caffè ci viene fame e per fortuna Runners Adventures hanno pensato anche a questo.

Ci sistemiamo sotto a un capannone dove ci si può servire con il self service e gustare un po’ di cibo dominicano. Io faccio incetta di riso, pollo, manzo e crocchette di patate, godendomi un po’ di meritato relax.

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Ad animare il pranzo poi, ci pensano dei ragazzi travestiti quasi da indigeni, con maschere, mantelli e bastoni che ballano e cantano. Rendendo così il pranzo ancora più allegro, spensierato e speciale.

Terza tappa: Monkeyland a Punta Cana

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A completare l’avventura nel bosco non può mancare la terza e ultima tappa della giornata: Monkeyland a Punta Cana. Si tratta di un parco di 5 acri, caratterizzato da una folta vegetazione tropicale, ma soprattutto dalla presenza di piccole scimmiette, chiamate “squirrel monkeys” (ovvero scimmie scoiattolo).

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La guida ci fa entrare a Monkeyland e consegna a ciascuno di noi una ciotola con della frutta, noci e arachidi, un banchetto prelibato per le scimmiette. Appena riceviamo le ciotole veniamo subito sommersi da queste piccole scimmie che cominciano a saltare, a rincorrersi da tutte le parti e, ovviamente, a prendersi il cibo.

monkeyland a punta cana-sara-scimmietta

monkeyland a punta cana-scimmietta-monkeyland

Le scimmiette si adagiano tranquillamente sulle nostre teste e, come se nulla fosse, si gustano il loro spuntino. È facile trovarsi con due o anche tre scimmie contemporaneamente addosso, intente a mangiare e a guardarti incuriosite. Sono davvero adorabili e per nulla moleste. Me ne sarei portata a casa una se solo fosse permesso, ma forse le gatte dopo sarebbero state gelose.

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monkeyland a punta cana-scimmietta-dormiente

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Vorremmo rimanere ad accarezzarle e a nutrirle per tutto il giorno, ma purtroppo la visita dura solo 45 minuti e in un batter d’occhio è già tempo di tornare in hotel. Visitare Monkeyland a Punta Cana resterà indubbiamente una delle esperienze più divertenti che abbia mai provato e che consiglio a chiunque abbia possibilità di viverla.

monkeyland a punta cana-scimmia-monkeyland

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TIPS & TRICKS: essendoci gli arachidi uno dei cibi preferiti dalle scimmiette, a chi è allergico agli arachidi non è permesso entrare. Una ragazza purtroppo lo era ed è dovuta rimanere fuori e perdersi quest’esperienza. Per cui se avete quest’intolleranza, pensateci bene prima di prenotare una gita a Monkeyland a Punta Cana.

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