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San Diego in due giorni-ellen-brown-pier

Potrai pensare che serva molto tempo, ma in realtà visitare San Diego in due giorni è assolutamente fattibile. È stata la nostra prima tappa della nostra seconda volta in California ed era l’ultima grande città che ci mancava all’appello dopo San Francisco e Los Angeles. Dobbiamo dire che ha superato le nostre aspettative e sicuramente è una meta da inserire in un viaggio in California di almeno 7-8 giorni pieni. In questo articolo ti illustreremo una mini guida per goderti San Diego in due giorni, con qualche consiglio su dove dormire e dove mangiare.

Dove dormire a San Diego

Cominciamo proprio dall’alloggio di San Diego, città in cui avrai l’imbarazzo della scelta su dove dormire. Noi possiamo consigliarti assolutamente Sea Harbor Hotel, una struttura molto simile ai classici motel americani, ma decisamente più curato e pulito.

La nostra stanza era enorme, con due letti king size, bagno privato, aria condizionata e un eccellente segnale Wi-Fi. Inoltre, cosa non da poco, l’hotel prevede una piscina comune e il parcheggio gratuito al suo interno, così che tu non debba pagare un extra ogni notte per la macchina.

La posizione dell’hotel, poi, è molto comoda, dato che si trova attaccata al lungomare di Point Loma e a meno di 5 minuti di macchina dall’aeroporto. Questo senza però intaccare sulla qualità del soggiorno, dato che il rumore degli aerei non si avverte minimamente. Infine, l’alloggio si trova a 15 minuti di macchina sia dal centro città che dalla zona di mare più cool di San Diego: La Jolla. Un mix di caratteristiche perfette che rendono questo alloggio l’ideale per un soggiorno a San Diego in due giorni.

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Come muoversi a San Diego

Come per le grandi città californiane, anche San Diego è visitabile preferibilmente in macchina. I mezzi pubblici, specialmente i bus, ci sono e sono anche abbastanza frequenti, ma la comodità di spostarsi come e quando vuoi e di raggiungere le mete in poco tempo non ha eguali. Per questo ti suggeriamo caldamente di noleggiare un’auto, a maggior ragione se avrai intenzione di unire una visita a Los Angeles prima o dopo San Diego.

Noi in auto ci siamo trovati benissimo e i parcheggi in città sono spesso gratuiti in molte zone, per cui non abbiamo neanche mai dovuto pagare per lasciarla parcheggiata.

San Diego in due giorni: mini guida completa

Primo giorno – mattina

Ora è tempo di entrare nel vivo dell’itinerario di San Diego in due giorni. Cominciamo la mattina del primo giorno da La Jolla (pronunciato “La Hoya”), la zona di mare più bella e caratteristica di tutta la città. Il primo spot in cui andare è indubbiamente La Jolla Sea Wall, dove si trovano tutti i giorni decine e decine di foche e leoni marini che affollano questa spiaggia, rilassandosi al sole o nuotando tra le onde dell’Oceano.

Un’altra location in cui puoi trovare foche e leoni marini direttamente sulla spiaggia a pochi passi da te è a La Jolla Cove, a pochi minuti a piedi dalla spiaggia precedente. Per noi è stata la prima volta faccia a faccia con animali simili in completa libertà e immortalarli nel loro habitat naturale è qualcosa di indescrivibile.

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A pranzo poi, puoi optare per un ottimo ristorante in piena cittadina che si chiama Harumama. Un ristorante cino-giapponese con specialità tipiche orientali, ma in cui il piatti più strani e richiesti sono i tipici panini al vapore fatti con forme di animali. Noi non abbiamo resistito e abbiamo ordinato i panda, i maialini, i polli e i coniglietti: uno più buono dell’altro, anche se per nulla economici. Basti pensare che ogni coppia di panini costa in media 8$, però il sapore è molto buono, così come le pokè che ti consigliamo di assaggiare come piatto principale.

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Primo giorno – pomeriggio

Dopo esserci rifocillati, ne abbiamo approfittato per continuare il nostro percorso a La Jolla. Innanzitutto abbiamo scovato un luogo davvero segreto: un’altalena nascosta attaccata ad una palma. Per raggiungerla devi partire dal parcheggio di Sunny Jim’s Sea Cave e da qui prendi il percorso sulla destra chiamato Coast Walk Trail. Quando arrivi dinanzi a un ponte bianco. tieni la destra e imbocca il piccolo sentiero stretto che ti condurrà prima sotto al ponte bianco, e poi in discesa, dove dovrai calarti con una corda già messa a disposizione.

Bisogna stare attenti perché il sentiero è abbastanza scivoloso e fangoso in qualsiasi stagione, infatti noi per l’ultimo tratto ci siamo tolti le scarpe e lo abbiamo affrontato a piedi nudi. In ogni caso ci vogliono pochi minuti per giungere alla splendida altalena segreta e scattare foto e video memorabili.

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Dopo di che, puoi recarti verso sud ovest a piedi e raggiungere La Jolla Tide Pools. Si tratta di piscine naturali che emergono e sono visibili solo in certi momenti della giornata, ovvero quando c’è la bassa marea. Controlla sempre il sito ufficiale della marea a San Diego per capire quando ci sarà la bassa marea, in modo tale da organizzarti la giornata.

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Infine, puoi concludere la giornata ammirando il tramonto in un luogo speciale: Ellen Browning Scripps Pier. Un luogo iconico per locali e turisti, in cui il pontile spicca in tutta la sua bellezza e sotto al quale puoi davvero scattare foto mozzafiato.

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Secondo giorno – mattina

San Diego si trova a meno di 40 minuti di macchina dal confine con il Messico e l’influenza spagnola dei secoli passati ha certamente lasciato traccia nella città attuale. Specialmente nella città vecchia si possono osservare ancora benissimo alcuni luoghi di stampo messicano molto interessanti.

Noi siamo partiti al mattino proprio col visitare uno dei più famosi di tutti: l’Old Town Market. Un mercato all’aperto in puro stile messicano, dove vengono venduti accessori, vestiti e oggetti di qualsiasi genere che ricordano tantissimo il Paese confinante. Anche se non sei intenzionato a comprare qualcosa, una passeggiata al suo interno è molto consigliata, proprio perché rappresenta il fulcro della città antica di San Diego.

Accanto al mercato ecco che si trova un altro luogo storico molto particolare. Parliamo della casa più infestata degli Stati Uniti, The Whaley House, dove sono stati riscontrati nel corso dei secoli diversi casi di fenomeni paranormali. È possibile ammirarla dall’esterno o anche effettuare un tour di 30 minuti al suo interno, specialmente la sera, quando l’atmosfera è decisamente più inquietante. Il costo per entrare è di 18$ a testa, basta scegliere sul sito ufficiale l’orario preferito e presentarsi di fronte alla casa per l’inizio del tour.

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Per concludere la parte relativa al Messico, devi fare un salto al Barrio Logan e in particolare al Chicano Park. Questo infatti è il parco con la più alta concentrazione di murales chicani di tutto il Paese e passeggiando per il parco ce ne siamo accorti subito. I murales, dipinti sui piloni del ponte soprastante sono enormi e dalle simbologie prettamente politiche e religiose. Un simbolo forte della cultura chicana (ovvero dei messicani trapiantati negli States) che ha sempre fatto abbastanza fatica a inserirsi nel tessuto sociale americano.

Secondo giorno – pomeriggio

Dopo esserti rifocillato a Las Cuatro Milpas, localino vicinissimo al Chicano Park e famoso per la sua cucina messicana a basso costo, puoi cambiare completamente quartiere e recarti al Balboa Park. Si tratta del polmone verde più importante di tutta San Diego, un parco gigantesco con al suo interno persino lo zoo, il museo delle arti e lo Spanish Village Art Center.

Questa è stata una tappa che abbiamo gradito particolarmente, perché consiste in un villaggio all’interno del parco in cui artigiani e artisti danno libero sfogo alla loro creatività. Passeggiare sopra ad un pavimento con piastrelle dipinte, ammirando opere d’arte di qualsiasi genere è sensazionale. Sembra quasi di essere catapultati dentro ad un quadro vero e proprio.

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Ma non è tutto, perché dentro all’immenso Balboa Park si trova un altro spot molto caratteristico che secondo noi è imperdibile: Lily Pond. Si tratta di uno stagno inserito in un contesto bellissimo, tra palme, giardini botanici, artsiti di strada e fontane che spiccano in lontananza. Passare il pomeriggio in questa zona del parco ci ha rilassato tantissimo e, non di meno, abbiamo potuto respirare un’atmosfera molto pacata e tranquilla pur con tanti turisti intorno.

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Per concludere al meglio la giornata, ecco un altro consiglio su dove ammirare il tramonto. Sunset Cliffs, come dice il termine stesso, è il luogo ideale per godersi il sole che cala direttamente sull’oceano. Ogni giorno decine di persone affollano queste scogliere per godersi il panorama e un momento così magico e romantico come il tramonto, ma anche se i turisti sono tantissimi c’è sempre spazio per tutti, dato che le scogliere si estendono su centinaia di metri.

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