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Durante le due settimane passate in Egitto, tra Hurghada, Il Cairo e la crociera sul Nilo, la domanda che più ci hanno rivolto follower, amici e parenti è stata: “Com’è la situazione? L’Egitto è pericoloso?“.

I pregiudizi riguardo a questo Paese si sprecano, specie negli ultimi anni in cui le tensioni politiche hanno invaso i TG e i giornali di tutto il mondo.

Ma oggi vogliamo raccontarvi la nostra esperienza sul campo. Vogliamo svelarvi quali sono i pericoli reali che si possono incontrare in Egitto, ma soprattutto vogliamo sfatare il mito che l’Egitto non sia sicuro a prescindere.

L’Egitto è pericoloso? Raccontiamo la verità

Sfatiamo un mito sull’Egitto

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In Italia, quando si parla di viaggi in Egitto, si tende sempre a storcere il naso, pensando che sia una nazione pericolosa, dove gli attentati sono all’ordine del giorno. Niente di più falso.

In due settimane noi non abbiamo avuto né percepito il minimo timore. I luoghi più turistici, come le Piramidi, il museo del Cairo o i templi a Luxor, Abu Simbel e Aswan, erano sempre sorvegliati da guardie, militari e metal detector.

Inoltre, gli egiziani, tranne in rari casi, non si sono dimostrati insistenti o scontrosi, anzi. Manifestavano la loro gentilezza e cordialità in ogni situazione, anche se non eravamo intenzionati a comprare souvenir.

È ovvio che questa situazione di tranquillità la si percepisce maggiormente nei luoghi più turistici e visitati, è altamente probabile che allontanandosi da essi e avventurandosi in zone più remote si possa avvertire un senso di ansia maggiore.

Ma noi, lo ribadiamo, non ci siamo mai sentiti minacciati o in allerta per qualche motivo.

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Dire che l’Egitto è pericoloso solo per episodi di violenza e di attentati negli anni passati non è esattamente corretto e, così facendo, si rischia solo di flagellare ulteriormente un Paese che del turismo si nutre più che mai, dato che è la prima fonte di introiti e di sostentamento per le persone.

Basti pensare che gli attentati, purtroppo, capitano ormai in ogni nazione e in qualsiasi città. Londra, Parigi, Nizza, Rio de Janeiro, New York, Nuova Zelanda, Norvegia… Sono solo alcuni esempi di luoghi in cui si sono verificati degli attentati negli ultimi anni.

Se la si vede da questa prospettiva, non si dovrebbe più viaggiare. Ma se si ragiona così, la si dà vinta al terrorismo e alla paura.

Accortezze da tenere a mente se vuoi andare in Egitto

Detto questo, è comunque assodato che l’Egitto non sia di certo tra i Paesi più tranquilli al mondo e, in questi casi, è sempre bene prendere delle piccole accortezze e sapere quali sono i comportamenti da evitare:

  • Prima di partire stipula un’assicurazione sanitaria per evitare problemi di qualsiasi genere. Puoi usufruire dello sconto del 10% su Heymondo a questo link.
  • Non girare da solo, ma affidati sempre ad una guida. Questo non solo per un fattore di sicurezza, ma anche perché una guida locale, magari egittologa, ti può fornire informazioni utilissime per le tue visite
  • Spostati sempre con un autista. Noi amiamo gli OTR, ma in Egitto non è il caso di avventurarsi da soli in macchina, anche perché le distanze sono molto lunghe e i controlli della polizia sono alquanto frequenti
  • Evita di ostentare troppa ricchezza nell’abbigliamento e tecnologia, potresti attirare le attenzioni di qualche malintenzionato
  • Se lavori nell’ambito della comunicazione non sottolinearlo alla dogana. I giornalisti e i comunicatori in generale non sono ben visti in Egitto
  • Tieni sempre a portata di mano delle banconote locali, utili specialmente per dare le mance, una tradizione molto frequente in qualsiasi contesto praticamente

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