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Il nostro viaggio tra Miami e Bahamas ci ha portato a realizzare diversi sogni inclusi nella lista dei 100 luoghi da vedere prima di morire. Siamo riusciti a fare il bagno con i maialini ad Exuma, abbiamo guidato in un’autostrada nell’oceano per andare a Key West, e siamo persino riusciti a vedere gli alligatori alle Everglades. Il post di oggi verte proprio su quest’ultima esperienza, in particolare su come visitare le Everglades a seconda delle esigenze che ciascuno ha.

Come arrivare alle Everglades?

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Prima di addentrarci nel dettaglio e capire come visitare le Everglades, però, facciamo una premessa su come arrivarci e quali sono gli accessi più convenienti.

Le Everglades, infatti, sono un’enorme riserva naturale, grande più di 20 mila km². Proprio per questo motivo non vi è un unico accesso, ma ce ne sono ben 4:

  • Ernest Coe Visitor Center: 40001 State Highway 9336, Homestead
  • Flamingo Visitor Center: 40001 State Road 9336, Homestead
  • Gulf Coast Visitor Center: 815 Oyster Bar Lane. Everglades City
  • Shark Valley Visitor Center: 36000 Southwest 8th Street

Noi abbiamo optato per il primo, Ernest Coe Visitor Center. Il più rinomato, il più comodo per chi viene da Miami e quello più indicato per vedere da vicino gli alligatori.

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Quanto costa l’accesso?

L’accesso all’Ernest Coe Visitor Center costa 10$, ma se hai l’America the Beautiful Pass non ti verrà a costare nulla, perché è incluso.

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Mentre, invece, tutti gli altri accessi sono gratuiti, ma ovviamente hanno alcune controindicazioni circa la comodità del percorso, visto che alcuni si possono percorrere solo in barca. Motivo per cui noi abbiamo desistito e abbiamo scelto l’Ernest Coe Visitor Center.

Come visitare le Everglades nei Visitor Center

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Se ti chiedi come visitare le Everglades, sappi che il modo più semplice, economico e sicuro è certamente quello di andare nei Visitor Center elencati in precedenza.

Specialmente, noi ti consigliamo l’Ernest Coe Visitor Center, perché, come abbiamo già detto, è quello in cui hai la possibilità più alta di imbatterti negli alligatori.

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Ma non solo. L’Ernest Coe è anche il Visitor Center da cui partono più percorsi, per cui ci si può davvero sbizzarrire.

Il percorso obbligatorio per chiunque visiti le Everglades è l’Anhinga Trail. Si tratta di un percorso fatto sia su strada che su passerelle di legno, dalla durata di circa 1.30h complessiva, durante il quale è altamente probabile incontrare qualche alligatore.

Ovviamente, essendo una riserva naturale e non uno zoo, non aspettarti di vedere gli alligatori in gabbia. Sono in totale libertà ed è facile che tu li veda a pochi metri da te.

A noi è capitato infatti di vederne subito tre all’entrata del Visitor Center, intenti a prendere il sole, uno di fianco all’altro. Ma abbiamo anche visto una mamma alligatore con i propri cuccioli a 2 metri da noi. Una scena tenerissima.

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come visitare le Everglades-mamma-alligatore

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In totale, abbiamo visto una decina di alligatori di tutte le dimensioni. Il segreto è aguzzare bene la vista, specialmente nella palude e nell’erba, perché gli alligatori tendono a mimetizzarsi molto bene nella vegetazione.

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Terminato l’Anhinga Trail, si può anche percorrere il Gumbo Limbo Trail, ideale per chi ama il contatto vero e proprio con la flora delle Everglades, ma anche per ammirare specie di uccelli e di fiori unici.

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Come visitare le Everglades in autonomia

Ma osservare gli alligatori nei Visitor Center non è l’unico modo convenzionale. Adesso ti spieghiamo infatti come visitare le Everglades in completa autonomia.

Se non vuoi seguire percorsi prestabiliti, ma preferisci diventare un vero “avvistatore di alligatori fai da te” allora ecco qualche indicazione.

La prima, e fondamentale, è la zona da battere se vuoi avvistare qualche alligatore. Se parti da Miami, noi ti consigliamo di imboccare la US-41 W e percorrerla all’incirca fino al punto segnato sulla mappa: 25.846663, -80.933463.

Da questo momento, chilometro più chilometro meno, se sei fortunato, puoi avvistare degli alligatori nascosti tra le paludi ai lati della strada.

Ti consigliamo di lasciare magari la macchina in qualche spiazzo, sul ciglio della strada, armarti di binocolo, e guardare se nella palude si nasconde qualche alligatore.

A noi è capitato di vederne diversi in questo modo. Sia in acqua, sia affianco al guard rail mentre veniva mangiato da enormi uccelli neri (chiamati proprio Aninga, come il percorso di prima).

Addirittura ci è capitato di vederne uno proprio fuori dal cancello di un abitazione, a pochi passi dalla casa.

Visitare le Everglades in completa autonomia è certamente più avventuroso, ma non bisogna dimenticare che gli alligatori sono liberi.

Quindi si deve sempre prestare molta attenzione a non andarci troppo vicino e ad aguzzare la vista, per non trovarsene uno proprio sotto i piedi.

Come visitare le Everglades con un tour organizzato

Se però preferisci esplorare le Everglades senza doverti preoccupare di nulla, allora puoi sempre rivolgerti ad un tour organizzato.

Ce ne sono a decine di tour che organizzano escursioni di mezza giornata nelle paludi delle Everglades, a bordo di una barca, ma sinceramente è il metodo che, tra i tre, sconsigliamo di più.

Intanto per il costo, dato che meno di 60-70$ a testa per mezza giornata di tour è difficile trovare. Ma anche per un’altra questione non lo consigliamo: il fatto di non aver la certezza assoluta di vedere alligatori.

Certo, neanche nei trail o in autonomia si ha la sicurezza di avvistarli, ma almeno non si spendono così tanti soldi per nulla nel caso.

Conosciamo persone che hanno partecipato proprio a tour di questo tipo e ne hanno avvistati pochissimi e tutti molto lontano da loro.

Ovviamente non sarà sempre così. Per cui il tour organizzato lo consigliamo magari per coloro che non hanno troppa voglia di organizzare una giornata alle Everglades, o che magari non hanno una macchina.

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