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Budapest in 3 giorni-bastione-pescatori

Da anni Budapest, così come l’Ungheria, era nella nostra wishlist e finalmente siamo riusciti a coronare questo sogno, proprio al termine di un 2022 ricco di esperienze e viaggi meravigliosi. Abbiamo avuto l’occasione di esplorare Budapest in 3 giorni, così da poter visitare sia i luoghi più iconici, ma anche qualche chicca insolita e particolare, proprio come piace a noi.

In questo articolo, dunque, ti daremo tutti i suggerimenti se anche tu hai in mente di andare a Budapest in 3 giorni. Non solo consigli su cosa vedere, ma anche dove dormire, cosa mangiare e ovviamente quali esperienze non perdere.

Dove alloggiare

 

La Budapest che tutti conosciamo oggi è il connubio di due realtà ben distinte: Buda e Pest. Dove la prima corrisponde alla città antica (a ovest del Danubio), mentre Pest alla città più moderna (a est del Danubio). Come attività, locali ed esperienze consigliamo di alloggiare a Pest, così da essere più comodi specialmente negli spostamenti.

Noi infatti abbiamo alloggiato tre notti proprio in questo quartiere e dal punto di vista logistico è stato comodissimo. Siamo riusciti a visitare Budapest in 3 giorni in maniera efficace e senza intoppi. Se, come noi, hai intenzione di andare a Budapest nel periodo natalizio o ad aprile, sappi che la richiesta negli hotel è altissima. Dovrai dunque prenotare con diverse settimane in anticipo per assicurarti la camera nell’hotel che prediligi.

Come muoversi a Budapest

Accennavamo prima alla comodità dei mezzi pubblici, ma in generale una menzione speciale va fatta per l’organizzazione generale di tram, bus e metro nella capitale d’Ungheria. Puntualità, pulizia e ricambi continui sono le caratteristiche immancabili dei mezzi di trasporto a Budapest.

Per questo consigliamo assolutamente di sfruttarli, comprando un biglietto da 24, 48 o 72 ore a seconda di quanti giorni deciderai di starci. Noi ovviamente, vedendo Budapest in 3 giorni, abbiamo optato per il biglietto da 72 ore ed è costato appena 13.50€. Con questo biglietto abbiamo potuto usufruire di tutte le tipologie di mezzi di trasporto presenti in città (specialmente bus e tram che sono davvero molto frequenti e ben collegati con i luoghi principali).

Il biglietto in questione è possibile acquistarlo sia all’aeroporto sia alle macchinette presenti nelle stazioni della metro o alle fermate dei tram. Questo biglietto però non include il trasporto da e per l’aeroporto. Per questo genere di spostamenti serve un biglietto diverso che puoi usare sui bus 100E e 200E.

Budapest in 3 giorni: guida completa per visitarla

Giorno 1 – Mattina

Budapest è la città con più sorgenti termali al mondo (ben 125). Va da sé che se visiti la città non può mancare una tappa ad una delle tantissime terme presenti in città, specie se ci vai inverno quando fuori le temperature non sono clementi.

La scelta è vastissima, ma di solito le persone optano per una delle tre più famose: Szechenyi (le terme più grandi d’Europa), le terme di Rudas e Gellert spa. Noi abbiamo optato proprio per queste ultime, andandoci proprio all’apertura quando ancora non c’era troppa gente al suo interno.

Budapest in 3 giorni-gellert-spa

Gellert spa è un complesso di 10 piscine situate all’interno di un meraviglioso palazzo in stile Art Nouveau del 1918. Si trovano sia sorgenti di acqua calda a 36° e 40°, sia un’enorme piscina con acqua tiepida, ma anche una mini piscina con acqua a 16°, per i più temerari. Le piscine sono disposte sia dentro al palazzo, ma una anche all’esterno, dove ci si può rilassare in tutta tranquillità in acque bollenti mentre fuori si va sotto zero come temperatura. Non male davvero come esperienza!

Budapest in 3 giorni-gellert-esterno

 

Il costo d’ingresso è di 15€ a testa (20€ nei weekend) e tale costo non comprende l’eventuale acquisto di infradito, teli e cuffia (questa obbligatoria nella piscina principale). Per cui ti consigliamo di portare già tutto in autonomia per non dover pagare ulteriori costi aggiuntivi.

Giorno 1 – Pomeriggio

Dopo un relax meritato è giunta l’ora di pranzo e quindi cosa c’è di meglio che assaggiare una delle specialità culinarie più famose di Budapest? Stiamo parlando del langos (pronunciato langosh), ovvero una gigantesca frittella che può essere condita con qualsivoglia ingrediente. Noi abbiamo provato la versione classica con panna acida, formaggio e bacon e quella con un simil ragù.

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Approvate entrambe sia per il gusto, che per il prezzo: 4€ di media per essere sazi è proprio una spesa irrisoria. Il locale in cui siamo andati noi è il più famoso a Budapest e si chiama Retro Langos Budapest. Preparati ad una fila sostanziosa, anche se poi verrai ripagato per il gusto

Siccome ci sentivamo un po’ in colpa per quello che avevamo mangiato ci siamo recati di fronte ad una statua molto speciale. Si tratta della statua denominata “The fat policeman“. Essa raffigura un poliziotto con la pancia prominente che, secondo le credenze locali, se gli si strofina la pancia con le mani dovrebbe permetterti di mangiare qualunque cosa tu voglia senza ingrassare. Noi nel dubbio ci abbiamo provato, vedremo nelle prossime settimane se avrà sortito qualche effetto!

Infine, poco distante dalla statua “miracolosa” ne abbiamo approfittato anche per esplorare i mercatini di Natale di fronte alla basilica di Santo Stefano. I mercatini erano veramente splendidi, anche se i costi dei chioschi sono quasi tutti parecchio elevati, come d’altronde ovunque in Europa quando si visitano i mercatini di Natale. Però, oltre al giro classico dei mercatini, non perdere una visita all’interno della basilica che costa sui 3€.

 

Il motivo è che dentro la basilica è custodita dentro ad una teca la mano destra, preservata in maniera eccellente, del primo Re d’Ungheria, Stefano I, vissuto nell’anno 1000 d.C. Una reliquia che non si vede tutti i giorni e che ci ha ricordato i reperti mummificati del museo egizio al Cairo. Il nostro itinerario di Budapest in 3 giorni non poteva iniziare meglio!

Budapest in 3 giorni-interno-basilica

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Giorno 2 – Mattina

Il secondo giorno a Budapest ci siamo svegliati prima dell’alba per poter andare in una location ricca di spot fotogenici, ma spesso presi d’assalto dai turisti. Ovvero il Bastione dei pescatori, un complesso di edifici, portici e balconi che faceva parte delle mura cittadine del castello di Buda e che prese il nome dal quartiere dei pescatori sottostante. I pescatori, infatti, vendevano la loro merce e intervenivano in caso di necessità in qualità di difensori dei bastioni.

Oggi questo è forse il luogo più iconico per scattare foto romantiche e d’impatto. Consigliamo dunque di venirci all’alba per cogliere le migliori sfumature del cielo (anche se quando siamo andati noi purtroppo era nuvoloso e un po’ nebbioso). Inoltre, se il meteo lo consente, concediti una visita anche al castello di Buda. Non ne rimarrai deluso!

Budapest in 3 giorni-bastione-pescatori

 

Dopo le 10 di mattina puoi invece recarti in un altro luogo simbolo di Budapest, anche se leggermente nascosto. Parliamo della biblioteca Ervin Szabo, situata in pieno centro nella zona di Pest, in cui al quarto piano si trova un’area che più che una biblioteca ricorda un palazzo reale.

Per accedervi bisogna pagare un ticket di 3.50€, ma ne vale assolutamente la pena. Sembra incredibile poter studiare tra soffitti affrescati, lampadari a goccia e scale a chiocciola risalenti all’epoca neo barocca. A noi ha ricordato molto le atmosfere de La Bella e la Bestia come stile architettonico.

Budapest in 3 giorni-biblioteca-ervin-szabo

Giorno 2 – Pomeriggio

Continua il tour di Budapest in 3 giorni passando ad attività anche più ludiche e divertenti. È il caso del Museum of Sweets & Selfies. Un museo, diviso in due edifici distanti 10 minuti a piedi l’uno dall’altro, in cui si trovano tantissimi set colorati per realizzare scatti instagrammabili e tornare bambini per un pomeriggio.

Tra questi, non puoi perdere: la vasca piena di palline con scivolo incorporato, la vasca piena di finti dolci, la location con le banane gialle e rose appese al soffitto e l’altalena-fragola sulla quale dondolarsi sulle note di “Wrecking Balls” di Miley Cyrus.

 

L’entrata in un solo museo dei due costa 9€, mentre la combo per visitarli entrambi costa 15€. Noi suggeriamo la seconda opzione per non perdere nemmeno una sala e concederti un paio d’ore di puro svago.

Per merenda vuoi non fare un salto nel cafè più bello al mondo? Si trova proprio a Budapest e si chiama New York Cafè. Il locale è stato chiamato così perché nel 1894 la compagnia assicurativa New York Insurance Company aveva comprato l’edificio creando un locale che potesse essere un punto di incontro per menti eclettiche e intellettuali.

Budapest in 3 giorni-ny cafè

Di solito è prevista una fila di almeno 15 minuti per entrare, ma poi si viene ripagati una volta seduti. Il cafè è spettacolare, con uno stile che è rimasto fedele a se stesso, tanto che sembra di entrare in un cafè del 1800: ed è proprio questo il suo bello. Il menu offre sia cibi che bevande a prezzi alquanto esosi, ma per una location così ci sta anche spendere 8.50€ per un tè. Dopotutto paghi il fatto di entrare dentro al cafè più bello al mondo, e già questo vale tutti i soldi spesi.

La sera, poi, ne puoi approfittare per andare a visitare uno dei tanti “ruin pub” presenti a Budapest. Con il termine “ruin pub” infatti si intendono quei locali all’apparenza fatiscenti che un tempo erano edifici in disuso e abbandonati e che sono stati rivitalizzati e trasformati in veri e proprio pub stracolmi di gente tutti i giorni.

Il più famoso di tutti è lo Szimpla Kert, dove puoi goderti una birra in una delle tantissime sale ricche di oggetti vintage e dall’atmosfera alquanto giovanile. Trovare un posto a sedere non è sempre facile, per cui ti consigliamo di venirci magari prima di cena, quando ancora non si è riempito del tutto.

Budapest in 3 giorni-szimpla

Giorno 3 – Mattina

Giungiamo alla terza ed ultima giornata se hai in mente di visitare Budapest in 3 giorni. La mattina ti consigliamo di recarti in direzione dei bagni Szechenyi. Essi sono considerati i più grandi d’Europa, come ti dicevamo in precedenza, ma non per rilassarti nelle normali piscine termali, bensì per provare un’esperienza unica: la beer spa.

Si tratta di 45 minuti di relax completo all’interno di una vasca colma di ingredienti della birra, tra cui il luppolo, con la possibilità di spillarti birra gratuitamente per tutta la durata della spa. Noi abbiamo prenotato online e, una volta sul posto, abbiamo scelto di goderci una vasca a testa, posizionate una di fianco all’altra. Puoi anche scegliere di stare in due in una vasca sola. Ma così facendo si sta più stretti e di fianco a voi potrebbe esserci un altra persona/coppia, perdendo quindi il concetto di intimità.

Budapest in 3 giorni-beer-spa

In 45 minuti abbiamo bevuto circa 3 boccali a testa di birra lager, leggera e buonissima, con anche qualche salatino offerto dal centro. Il camerino per cambiarsi era un pochino stretto, ma ci siamo adattati, e volendo si possono anche acquistare i teli sul posto a 12€ l’uno. Visti i prezzi alti, meglio portarselo direttamente dall’hotel a nostro avviso.

Di fianco ai bagni termali, poi, sono presenti altri due siti che ti consigliamo di ammirare:

  • Piazza degli eroi, dedicata ai grandi eroi della nazione, visitabile sia di giorno che di sera con le luci che la adornano al meglio
  • Il castello Vajdahunyad, che ricorda molto un castello di matrice Disneyana. Qui, in inverno, è possibile anche pattinare nella pista raggiungibile dall’ingresso su Piazza degli eroi

Giorno 3 – Pomeriggio

A pranzo non potevamo non andare in un ristorante a tema Harry Potter (ebbene sì, è presente anche a Budapest) dove però urge la prenotazione. Noi infatti ci siamo andati alle 15.30 perché prima era tutto pieno, ma n’è valsa la pena aspettare.

Il ristorante si chiama “The Magic“, ubicato in centro storico e con all’interno molti richiamo della saga che noi amiamo. C’è il cappello parlante, Edwige, quadri appesi alle pareti (alcuni anche in movimento), un dissennatore gigante, camerieri in uniforme e ovviamente qualche scelta sul menu magica.

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Un esempio è dato dai drink che arrivano sempre con un bicchiere/calderone pieno di fumo, a simulare l’intruglio di qualche pozione. Ma anche i dessert non scherzano, in particolare quello della mandragora, che richiama molto la celebre pianta del secondo film. Nel locale si mangiano prettamente hamburger con patatine e il sapore è molto buono, così come è anche discreto il prezzo che si paga per una location così. Noi abbiamo pagato circa 20€ a testa che è più che onesto.

Quando cala il sole (cioè molto presto in inverno) non bisogna disperare, perché fortunatamente Budapest ha tante risorse anche la sera. Una di queste è la crociera sul Danubio, secondo noi imperdibile per ammirare soprattutto il Ponte delle Catene e il palazzo del Parlamento tutto illuminato che è davvero uno splendore.

La crociera l’abbiamo prenotata tramite il sito di Legenda City Cruises e costa sui 19€ a testa la sera, con inclusa una bevanda tra cui champagne e vino. La durata è di circa un’oretta ed è coperta, per cui ideale anche per le gelide serate invernali.

Budapest in 3 giorni-parlamento

 

Ultima esperienza che non potevamo perdere in questo periodo è il Lumina Park., uno dei parchi più belli di Budapest. È situato sull’isola Margherita in mezzo al Danubio, che in inverno fino al 28 febbraio 2023 viene trasformato in un percorso di luci e suoni a tema città del mondo. Ogni stato o continente ha delle installazioni luminose che lo rappresentano ed è l’ideale soprattutto se si hanno bambini al seguito. Ma anche per adulti e ragazzi è sicuramente un’esperienza che merita, anche perché il costo è esiguo: 10€ a testa. L’importante è coprirsi bene perché la sera il freddo si avverte il doppio rispetto alle ore diurne.

Budapest in 3 giorni-lumina-park-insegna

Budapest in 3 giorni-lumina-park

Budapest in 3 giorni è una città che si visita tranquillamente in definitiva. Ci sarebbe piaciuto rimanere oltre, ma questa volta non era possibile. Sicuramente avremo modo di tornarci, magari in un’altra stagione, per scoprire nuovi luoghi caratteristici e soprattutto per assaggiare ancora più cibi tradizionali.

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