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Prendere un volo dall’Italia solo per vedere un live di Eminem? Fatto. E questo è il racconto di com’è andata la giornata al Leeds Festival.

Come raggiungere Leeds

Il Leeds Festival si tiene annualmente per tre giorni nella città di Leeds, in Inghilterra, e raggiungerla dall’Italia non è difficile. Il modo più veloce ed economico è quello di prendere un volo Ryanair diretto a Manchester, da dove in seguito si prende un treno (il Transpennine Express) che in 1.15h ti porta direttamente nella stazione di Leeds. Il tutto ad un costo non troppo eccessivo: circa 100€ a testa, compreso il volo e il treno (io e Sara siamo partiti da Bologna).

Tips & Tricks: il volo Ryanair dall’Italia per Manchester non è disponibile in tutte le città, ma solo a Bologna, Roma, Napoli, Bergamo e Brindisi.

Dove alloggiare a Leeds

Un’ottima soluzione se vuoi alloggiare a Leeds in ottica Festival è il Cosmopolitan Hotel. Noi abbiamo scelto questo albergo per diverse ragioni:

  • Dista appena 5 minuti a piedi dalla stazione dei treni ed ha un costo di 50€ per persona, a notte, prenotando però almeno 4-5 mesi prima del Festival.
  • La posizione dell’hotel è davvero centrale e ti permette di essere in pochi minuti nella strada pedonale di Leeds, circondato da una miriade di locali.
  • Ma la vera comodità, come accennato in precedenza, è il fatto che questo hotel si trovi a soli 200 metri da Sovereign Street, la strada da cui partono le navette per andare al Leeds Festival.

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La camera del Cosmopolitan Hotel

Leeds Festival: come arrivarci?

Pensavo che raggiungere il Leeds Festival fosse una sorta di impresa, invece si è dimostrato semplicissimo. Se non sei automunito la soluzione migliore è quella di prendere una navetta, o meglio un bus a due piani, che ti porta direttamente al Festival. In Sovereign Street, ci sono dei punti dove è possibile comprare il biglietto per i bus, che partono proprio lì affianco, circa uno ogni 15 minuti. Il costo per solo andata è di 6 sterline, ma il mio consiglio è di comprare direttamente il biglietto di andata e ritorno al costo di 10 sterline a testa, per risparmiare.

Noi siamo partiti nel primo pomeriggio, dato che per arrivare al Festival l’autobus ci mette circa 45 minuti e volevamo goderci per bene la giornata. Il tragitto è stato davvero divertente, perché era pieno di inglesi delle ultime file che già alle due di pomeriggio cominciavano a bere, a cantare e a ridere animatamente. Sembrava di ritornare ai tempi delle gite in bus alle elementari, eccetto per le bottiglie di alcool. Non sarà difficile, dunque, fare amicizia e conoscere altre persone, anche se si è da soli.

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Durante il tragitto in autobus, direzione Leeds Festival

All’interno del Festival

Una volta giunti a destinazione, il bus ci ha scaricati in un piazzale da cui partiva un sentiero per accedere al Festival. Presi i biglietti cartacei (circa 72€ l’uno), i braccialetti identificativi e superati i controlli, eccoci finalmente dentro al Leeds Festival. Questo immenso parco sembrava la fusione di un mega concerto e un luna park. C’erano numerosi palchi, sia all’aperto che al chiuso, nei quali, sin dalle 11 di mattina, suonavano artisti di ogni genere musicale: dal rock all’elettronica, dalla drum ‘n’ bass all’hip hop. L’ideale per chi ama più di un genere musicale, a prescindere dalla conoscenza degli artisti.

Allo stesso tempo, vi erano anche diversi giochi e giostre (addirittura una ruota panoramica) che ricreavano l’atmosfera che si respira dentro ad un luna park o ad un parco divertimenti. Ad evidenziare ancora di più questo aspetto, ovunque mi girassi, vedevo chioschi e bancarelle che vendevano ogni sorta di cibo, e addirittura qualche farmacia, nel caso qualcuno stesse male o avesse bisogno di medicine. Insomma, questo Festival era una sorta di piccola città.

Tip & Tricks: al Festival sono presenti vari rubinetti in cui puoi riempire le bottigliette d’acqua senza doverle comprare ogni volta, dato che costano 2.50€ l’una.

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Dentro al Leeds Festival

L’attesa per Eminem

Essendo venuti al Leeds Festival esclusivamente per vedere Eminem, abbiamo deciso di fare un giro veloce dentro al Festival per poi raggiungere subito il palco principale (Main Stage), dove la sera si sarebbe esibito Eminem, cercando di metterci il più vicino possibile al palco. Questa può essere una scelta azzeccata se l’artista che più ti interessa si esibisce per ultimo e mancano molte ore al suo arrivo, basta munirsi di cibo, di acqua, ma soprattutto di tanta pazienza. Noi siamo stati anche abbastanza fortunati, perché prima di Eminem si sono esibiti diversi artisti di caratura internazionale che appartenevano a generi differenti; nell’ordine:

  • Migos, un rapper americano con sonorità molto vicine alla musica trap.
  • At The Drive In, una band punk rock americana. Onestamente nulla di che, ma solo perché non sono un fan del genere.
  • I Korn, famosa band metal americana che per un’ora ha fatto tremare il parco del Festival.
  • I Major Lazer, celebre duo francese della musica elettronica, che sono riusciti nell’impresa di far ballare anche genitori e nonni presenti al Festival.

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Braccialetti d’ingresso

Noi eravamo riusciti inizialmente ad essere a pochi passi dalle transenne del palco, ma, non appena i Korn hanno cominciato a suonare, si sono create diverse situazioni in cui si “pogava”, ovvero in cui si saltava e ci si spingeva tutti, che ci hanno fatto perdere la posizione che avevamo, finendo un po’ più defilati. Il mio consiglio è quello di provare ad andare presto vicino al palco e cercare di restarci, solo se ti piace “pogare” e se riesci a resistere in piedi, schiacciato tra la folla, altrimenti puoi provare a rimanere defilato, ma comunque in un’ottima posizione da cui vedere gli artisti. Dopotutto, ci sono due mega schermi da cui puoi vedere da vicino gli artisti sul palco.

Il live di Eminem

Dopo 6 ore d’attesa, e dopo 15 anni dalla prima volta che ho ascoltato una sua canzone, ecco che alle 21.30 finalmente Eminem è entrato in scena, incitato da circa 50 mila voci, provenienti da tutto il mondo. Durante la performance di 1.40h, Eminem è riuscito a condensare quasi tutti i suoi più grandi successi degli ultimi 18 anni di attività, tralasciando “solo” due pietre miliari come “Just Lose It” e “Mockingbird”.

Il rapper di Detroit non si è dimostrato solo un grandissimo performer, ma anche un abile e divertente comico, creando alcuni siparietti con la sua spalla, Mr. porter dei D-12, e con il pubblico. Non è mancato, inoltre, l’affronto lanciato da Eminem verso Donald Trump, per il quale era stato preparato un coro che ha coinvolto l’intera platea di persone: When I say “fuck” you say “Trump”: “Fuck”, “Trump”, “Fuck”, “Trump”.

Alle 23.10 il concerto è terminato con “Lose Yourself“, la canzone più conosciuta di Eminem, per lasciare spazio allo spettacolo dei fuochi d’artificio. Vedere il proprio artista preferito in un concerto così affollato è stata una delle emozioni più forti che abbia mai provato, eppure non ero minimamente a conoscenza di questo Festival sperduto nella campagna inglese. Se sei appassionato di musica tieni d’occhio il Leeds Festival, che si svolge ogni anno a fine agosto, potrebbe esserci qualche artista per cui vale la pena fare una pazzia.

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A pochi istanti dall’esibizione di Eminem

 

Dettaglio di Eminem dal mega schermo

 

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Visuale di Eminem in mezzo alla folla

 

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